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4 gennaio 2008

THYSSENKRUPP, L'ADDIO ALLA SETTIMA VITTIMA, GIUSEPPE DEMASI

THYSSENKRUPP, L'ADDIO ALLA SETTIMA VITTIMA

L'addio di Torino a Giuseppe Demasi
Scaraventata via corona della Thyssen

Ho sempre preferito scegliere di lasciare tutti i post che riguardano le morti sul lavoro in nero. Ho evidenziato a fine pezzo la frase del Ministro Damiano.
Perchè davanti a sette bare di sette persone morte di lavoro si deve riflettere e agire.

Chi frequenta il mio blog sa che mi sto dando da fare per oraganizzare un convegno presso la mia Università per parlare di incidenti e sicurezza nei luoghi di lavoro. C'è davvero da farsi il mazzo. Ma lo faccio volentieri.

Come volentieri e con immenso affetto faccio arrivare alle famiglie delle vittime il mio abbraccio e solidarietà, contando di far sapere loro quanto sto cercando di fare.
E quando sarà tutto pronto, vi chiederò una piccola mano di aiuto per spargere la voce.

A presto,
LO STONATO



Nella chiesa di via Val Della Torre
anche i ministri Damiano e Ferrero.
I colleghi operai contestano l'azienda
TORINO
C’era una folla commossa questo pomeriggio a Torino nella chiesa del Santo Volto a porgere l’ultimo saluto a Giuseppe Demasi, la settima vittima dell’incendio scoppiato nell’acciaieria della ThyssenKrupp di Torino il 6 dicembre scorso. Demasi è morto domenica scorsa per arresto cardiaco all’ospedale Cto di Torino all’età di 26 anni dopo oltre tre settimane di agonia. Sulla bara la maglia di Alessandro Del Piero, con gli autografi dei giocatori bianconeri e una sciarpa della Juventus, la squadra del cuore di Demasi.

A salutare per l’ultima volta l’operaio dell’acciaieria torinese accanto ai genitori e alla sorella Laura, amici, colleghi e gente comune. L’arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto, che ha officiato la cerimonia funebre, durante l’omelia ha letto anche un telegramma inviato dal cardinale Tarcisio Bertone e ha ringraziato il Presidente della Repubblica che, «nel messaggio di fine anno, ha voluto ricordare la tragedia della Thyssenkrupp e ha inviato ai familiari delle vittime e a tutta la città il suo abbraccio».

La corona della Thyssen gettata via dagli operai

A rappresentare il governo il ministro del Lavoro Cesare Damiano e quello della Solidarietà sociale Paolo Ferrero mentre in rappresentanza delle istituzioni locali c’erano il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, il presidente della provincia, Antonio Saitta e il vicepresidente della regione, Paolo Peveraro. Presenti anche Dario Fo e Franca Rame, il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, i senatori Enzo Ghigo e Gianfranco Morgando.

Mentre nella chiesa che sorge nell’ex area delle ferriere di Torino, si celebrava la cerimonia funebre, all’esterno c’è stato qualche momento di tensione quando i colleghi di Demasi si sono scagliati contro la corona di fiori inviata dalla ThyssenKrupp scaraventandola per terra. Ed alla Thyssenkrupp si è rivolto il ministro Damiano, al termine del rito funebre. «Dirò ai rappresentanti della Thyssen che hanno sbagliato, soprattutto all’inizio quando c’è stato un silenzio che è stato letto come una sorta di indifferenza, e gli dirò di guardare al futuro di questi lavoratori». «La Thyssenkrupp - ha annunciato Damiano - mi ha chiesto un incontro, che le è stato concesso. C’è bisogno che l’azienda recuperi. Il governo si sta muovendo, sta facendo delle leggi, ma non è sufficiente se nelle imprese non c’è la cultura della sicurezza e della prevenzione».


Giuseppe Demasi, 26 anni, in una foto insieme alla sorella


Il ministro del Lavoro ha poi lanciato un appello perchè questa tragedia non venga dimenticata.
«Quello che dobbiamo fare - ha detto - è non spegnere i riflettori su questa tragedia e pensare ai familiari delle vittime e ai lavoratori. È una strage degli innocenti e non si può ripetere».

http://www.lastampa.it/
Torino/cmsSezioni/cronaca/200801articoli/5582girata.asp

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